I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Una volta

ancora, un paio di bicchieri ancora.

-Bevi, il cantante ti sembrerà avere la stessa voce di Pavarotti o di John Garcia, quello che ti pare, ti sembrerà addirittura tutto migliore qua intorno e tutti più interessanti, ce n’è ancora, bevi, beviamo.

Ma non bastano due, cinque, dieci bicchieri, non basterebbe nessun veleno, nulla. E si prosegue drammaticamente svegli, si rincasa inesorabilmente lucidi.

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Ho deciso

di iniziare col beta-testing di quella che sarà a breve la nuova destinazione di questo spazio:

www.stravoz.com

In linea di massima è tutto pronto, vorrei solo cambiare un po’ di cosette ancora.

Graditissimi commenti e consigli di ogni genere (ed anche qualche clic sui banner…)

Salut

Davide VanDeSfroos – La Balada del Genesio

Testo e traduzione su richiesta.

Salut

Elettrico-blu

il cielo e due mani che accarezzano, ma le mani non sono profonde, come bisturi, e al più si fermano sul viso; sul viso, sperando di palpare ciò che c’è dietro, ciò che dovrebbe esserci. Ma una mano non incide e non è un bisturi. Lei assicurava d’accarezzare uno spirito malleabile, certa di afflare in lui il suo istinto, ma se non incidi ti fermi al più sul viso. Anacoluto.

Lo sviluppo

e l’aumento della presunzione e delle idee permettono ora l’accesso a questo spazio utilizzando un link alternativamente più personale:

http://dave.stravoz.com

(oppure www.dave.stravoz.com, it’s the same).

Salut, à bientôt…

“L’uomo

è la fogna dell’universo”.

(C. H. Bukowski)

Le acque calme

riflettono la luna ed il nuvoloso cielo tormentato l’accompagna navigando, nuotando su quelle. Oh, guarda come s’affiancano. Ma le onde ancora indugiano quiete. Le fisso, guardo in basso, si fermano un’istante e ripartono. Continuo poi ad inseguirle in alto. Forse lì non s’erano mosse affatto.

Imprevisto, inatteso, inimmaginabile, incantato senza fiato: m’accorgo della mia stessa immagine con tanta meraviglia, a stento riesco a credere di poter sguazzare in cielo come queste nuvole cadute in mare. Sempre più smarrito muovo lo sguardo sino a riva e mi si blocca ancora il respiro quando inizio a chiedermi se quel che vedo è solo schiuma o vapore specchiato.