I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Archivio per Scritture

Stordito

dal pensare mio stesso, distinguo affaticato la fuga che m’incatena.
Incantevole catena,
a cosa mi ancori se di te sola il peso mi sfianca, se di te sola il peso mi brucia?

Mi nasconde

una mare senza riva, senza gloria. Inaccessibile. Perpetuo mi culla senza meta, indifferente.
S’infrange su di me e non lo sento, forse mai come prima in un sogno desiderato.
Non temo il suo abisso.
Altrove vorrai essere e nuoterò senza affrontarti.

Sempre

lontano ricordo da me perplessa la forma prese spazio in un pensiero. Dolce e raggiante, forte ed estenuante piena di me ancora la sento.
Forma, forma, forma.
Semplice Natura al corso dei sensi sii puntuale con la sostanza, che mai non ho tradito.

Arrivammo

dove non c’era più nulla da vedere e ci fermammo un po’ oltre. Raccoglievamo quel che c’era, un po’ di terra, qualche pietra, ci bastavano per riempire le nostre piccole sacche di cicatrici. Sentivamo il vento mugolare in lontananza e non sentirlo troppo vicino ci faceva stare bene, come d’inverno davanti al fuoco. Ognuno chiedeva a sé stesso il senso ed ognuno fingeva di darsi una risposta convincente, almeno per far coraggio agli altri. Non ci sentivamo sconfitti, forse soltanto perdenti, anzi perdenti e basta. Passarono d’affianco, amabili e vivaci, alcuni che scappavano via da quel posto. Correvano ancora più in fretta quando vedevano che noi lì ci stavamo bene: i primi provarono a trascinarci via, ma solo i primi. Qualcun’altro ci insultava.
Perdenti. Non ricordo quanto durò la sosta però ce la guadagnammo. Senza rimedio, riprendemmo la strada.
Ci perdemmo in un giardino, ci ributtammo in un deserto.

Se fossi

un animale vorrei essere un elefante, robusto e tranquillo. Ammiro in loro la grazia che non ostentano, la forza che non dimostrano. Inattaccabile. Il vero re della foresta? Gli elefanti poi non dimenticano.
Un tempo qualcuna mi chiamava affettuosamente sushi, pesce freddo, ma non mi sono mai chiesto se mi calzasse.
Preferisco sentirmi, goffamente, panzutamente, antiesteticamente, elefante.

A volte

i viaggiatori si fermano stanchi
e riposano un poco
in compagnia di qualche straniero.