I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Archivio per Letture

Davide VanDeSfroos – La Balada del Genesio

Testo e traduzione su richiesta.

Salut

Pink Floyd – The Great Gig In The Sky

“And I am not frightened of dying, any time will do, I
don’t mind. Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.
If you can hear this whispering you are dying.
I never said I was frightened of dying.”

Meglio di una passante, o no?

Trafitti

dalla vita, scaracchiati
in un odio che dirompe e deprime,
reclusi in un carcere angusto, murati
vivi. Niente ti scarcera e nessuno.

(E. Cioran)

Child in Time – Deep Purple

Dalla top ten della personalissima raccolta maudite. Mai più che mai, ora.

Un pezzo “da urlo” come pochi.

Waiting for the ricochet, of course, sweety.

Einstürzende Neubauten – Sabrina

Un po’ di coincidenze mi hanno portato a rispolverare un gran pezzo che linko qui sotto:

Fantasticamente grandioso. Tratto dall’album “Silence is Sexy”, mi lascia sempre senza fiato. Interessante il testo, anche se decisamente criptico.

It is that black.
I wish this would be your color.

(ovvio, il titolo non richiama nessuna persona con quel nome, nè nessun altra.)

The Rolling Stones – Dead Flowers (1972)

Non ho trovato la cover fatta da Townes van Zandt, decisamente più intima e contenuta.

In ogni modo, molto meno canzonetta di quanto non possa apparire.

La Poesia

L’angosciante questione
se sia a freddo o a caldo l’ispirazione
non appartiene alla scienza termica.
Il raptus non produce, il vuoto non conduce,
non c’è poesia al sorbetto o al girarrosto.
Si tratterà piuttosto di parole
molto importune
che hanno fretta di uscire
dal forno o dal surgelante.
Il fatto non è importante. Appena fuori
si guardano d’attorno e hanno l’aria di dirsi:
che sto a farci?
Eugenio Montale, Satura