I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Archivio per settembre, 2008

Mai avuto nulla

di personale contro Napoli, nessun campanilismo coi napoletani in genere (non ho mai urlato: “O Vesuvio, lavali col fuoco”, nemmeno qui => mi dissocio da ogni contenuto di quella pagina) e la loro musica tipica: mai considerata in nessuna maniera, insomma io l’ho sempre ignorata e lei ha ricambiato senza coinvolgermi. Tutto meravigliosamente perfetto fino a ieri sera, anzi era già notte fonda. M’abbarbicavo ad alcune abilità mnemoniche fragilissime per migliorare la confidenza con alcuni gelidi esercizi pseudo-psico-matematici.

M’aspettavo silenzio dalla strada e dai vicini, mi diedero Mario Merola.

Insopportabile, seppure a frastuono moderato, insopportabile. Sospettai quasi subito del mio vicino, appassionato ascoltatore di musica quantomeno orrenda. Quasi per caso, quasi per insonorizzare l’ambiente, quasi contemporaneamente, con uno zapping televisivo disperato, individuai le stesse onde sonore su un’emittente locale, c’era un film con Mario Merola ed un ancora acerbo Gigi D’Alessio. Maledetto vicino di casa. Vicino di casa appunto. Ovvero con le pareti adiacenti alle mie, ovvero, con l’antenna tv in terrazzo, piantata a fianco alla mia, nel nostro tramezzo comune… Sono salvo – pensai, poi la vendetta.

M’aspettavo silenzio dalla strada e dai vicini, lo imposi.

“Non riuscirai

mai a spiegare le tue ali in questo cielo, basta, smettila. Il volo, volare, basta!, questi son desideri da bambini, di minori, da minorati. Che discorsi sono questi? Qui si atterra soltanto. Dimentica ogni speranza di volo, non vola nessuno e nemmeno gli asini. Questo cielo è troppo piccolo per le tue ali, non potresti mai stenderle del tutto e se non le drizzi del tutto non sostieni il tuo peso e se non sostieni il tuo peso non voli. Fine della faccenda: ce n’est pas de ma faute, è legge fisica.

Questo cielo sarà anche meraviglioso, ma è troppo piccolo; aggiungici anche fantastico, prodigioso od elettrico, le tue ali lo sono di più.”

Corvus Corax – Lingua Mendax

Brano privato/dedicato. Se credi sia per te prova a spingere play, se s’avvia e parte è per te.

(Opera basata sui testi della Carmina Burana, con musiche completamente originali. Qui una versione migliore)

Nine Inch Nails – La Mer

Asfissiante ipnosi musicale…

“and when the day arrives / “et il est un jour arrivé
I’ll become the sky / marteler le ciel
and I’ll become the sea / et marteler la mer

and the sea will come to kiss me / et la mer avait embrassé moi
for I am going home / et la délivré moi de ma cellule

nothing can stop me now” / rien ne peut m’arrêter maintenant”

Una volta

ancora, un paio di bicchieri ancora.

-Bevi, il cantante ti sembrerà avere la stessa voce di Pavarotti o di John Garcia, quello che ti pare, ti sembrerà addirittura tutto migliore qua intorno e tutti più interessanti, ce n’è ancora, bevi, beviamo.

Ma non bastano due, cinque, dieci bicchieri, non basterebbe nessun veleno, nulla. E si prosegue drammaticamente svegli, si rincasa inesorabilmente lucidi.

Ho deciso

di iniziare col beta-testing di quella che sarà a breve la nuova destinazione di questo spazio:

www.stravoz.com

In linea di massima è tutto pronto, vorrei solo cambiare un po’ di cosette ancora.

Graditissimi commenti e consigli di ogni genere (ed anche qualche clic sui banner…)

Salut

Davide VanDeSfroos – La Balada del Genesio

Testo e traduzione su richiesta.

Salut