I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Archivio per luglio, 2008

“S’è sorpreso

impreparato per la presenza di alcune pretendenti che hanno presentato repentinamente a lui i loro proibiti intenti. Le pretese delle pretendenti sono state probabilmente presuntuose, ma loro di per sè sono prive di pretese. Il preteso purtroppo perdura proteso verso la pretesa che preferisce, che permane scomparsa, forse ancora contesa o più probabilmente intrisa d’attesa…”

Potrei proseguire per ore, ma preferisco portarmi a poltrire.

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Il vuoto

e la ragione si scollano, s’uniscono per separarsi ancora. Ritornano addossati e si affiancano; si parallelizzano e poi s’inchiodano. S’amalgano e s’imbottigliano. Son guai se te ne servono un bicchiere. Il mio? Sono in procinto di svuotarlo via…

Evaporano,

le parole, senza posa, senza residui e rumore. Si assentano, si allontanano discrete. Salgono, ora, le mie parole, rauche o senza senso, sempre meno importanti, ad appesantire qualche nuvola. Evaporano le mie parole, è il ciclo delle parole. Rimarranno lì in alto, a spiarmi, sino alla prossima pioggia.

La luce

l’ombra ed il buio. Come quasi fosse un mirabile miracolo parato dinanzi a sè, restava beato a contemplare il tutto. La luce l’ombra ed il buio. Senza luce non c’è ombra, se sei avvolto in un’ombra sei ad un passo dalla luce. Senza buio, poi, non puoi capirla. “Nessuno può capire un porto se non sa il mare che cos’è”. Senza buio nessuna luce ha valore.

Oh, timido bagliore, riscaldami, ho freddo in luglio.