I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Archivio per febbraio, 2008

Dovrai

avvertire d’un colpo quello che un tempo ti è mancato. E non saprai mai cosa sarebbe stato ora; ma guarda, ti fai bastare l’aver negato qualche intimo principio per sentirti vigorosamente ribelle, per accettarti.
Usi un rimorso per giustificare un ripiego?
Maledizione, hai deciso di non meritare pace.

Ancora ed ancora

ripenso a te, ora, mentre sorrido, ora, mentre cammino affannato, ora, mentre mi addormento lieve.
Placavi me e continui a farlo. Come potrei privarmene?
Capita poi che rivolga lo sguardo in alto, verso di te perché spero di rivederti, ma ai miei occhi non concedo fiducia.
Il tempo non si posa sul dolce senso del tuo ricordo.

Un plaisir

délicieux m’avait envahi, isolé, sans la notion de sa cause. Il m’avait aussitôt rendu les vicissitudes de la vie indifférentes, ses désastres inoffensifs, sa brièveté illusoire, de la même façon qu’opère l’amour, en me remplissant d’une essence précieuse : ou plutôt cette essence n’était pas en moi, elle était moi…

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(Du côté de chez Swann,  M. Proust)

Nel tempo

dei sentimenti aridi e brulli, non posso restare indifferente davanti ad una notizia come questa (qui in ita la pagina è stata rimossa).
Meravigliosamente semplice, incredibilmente autentica. Poca luce, purtroppo, per uno dei pochi miracoli dei giorni nostri.

Ah, la vita.