I\’m not here to save you

La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)

Rimediò

uno sguardo involontario e capii dal suo quanto non si aspettasse di vedermi, di vedermi lì. Non si lasciò chiamare per accostarsi. Con qualche tentennamento, era evidente. Ma forse era la sabbia che calpestava a farla dondolare o l’alcool che aveva già in corpo. Prima ancora di poterla scartare inizia a stordirmi le orecchie. Oddio, no.

-Anche tu qui ? Questo è il mio posto preferito, lo sapevi? Sono sempre qui… -Ah si, è per un bloody mary.

-Ma sei qui solo per bere? -Sai, in zona è il posto migliore per un po’ di sugo alcolico. Qui intorno non conoscono questa roba, se sei fortunato ti buttano un po’ di fragola nel bicchiere.

-Sapevi di me qui? -Il tipo al banco è un mio amico, mi fa fare qualche giro senza passare dalla cassa…

-Speravo di rivederti prima o poi. -Speravo di trovare un posto che conoscesse il rito del pomodoro pestato, mi mancava davvero. Vado al banco.

-Ciao? -Ciao…

(i’m not here to save you)

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2 commenti»

  AmaraMalaMela wrote @

all’inizio di agosto mi è capitato qualcosa del genere, sono stata anche tentata di scriverci su un post. sai, era uno di quegli incontri che vorresti fare, ma che in fondo temi: lo temo io, lo teme l’altro. poi puff! e succede. solite domande di routine e risposte sempre uguali, per ogni domanda: – come stai? – bene. – come va? – bene. – che stai facendo? – bene. vuoi un passaggio? – bene.
il tutto condito da una sorta di paura di dire la cosa sbagliata o semplicemente quella che è bella per uno e triste per l’altro: voglia di dirlo, paura nel farlo e accortenza nell’evitarlo.
non so, a volte la maliconia e la nostalgia di certi momenti fa anche peggio.

  Dave Stravoz wrote @

Ciao AmaraMalaMela, bentornata dalle vacanze.
Non si trattava di imbarazzo da parte mia, piuttosto di un incontro che avrei preferito evitare… Tempo fa postai altri episodi precedenti a questo…
In ogni modo concordo con te, la malinconia di un occasione sprecata, l’esprit de l’escalier, è una delle esperienze più amare da sopportare…
Ciao!


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