I\’m not here to save you
La gente è il più grande spettacolo del mondo. E non si paga il biglietto. (C. H. Bukowski)Archivio per Letture
Pink Floyd – The Great Gig In The Sky
“And I am not frightened of dying, any time will do, I
don’t mind. Why should I be frightened of dying?
There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime.
If you can hear this whispering you are dying.
I never said I was frightened of dying.”
Meglio di una passante, o no?
Trafitti
dalla vita, scaracchiati
in un odio che dirompe e deprime,
reclusi in un carcere angusto, murati
vivi. Niente ti scarcera e nessuno.
(E. Cioran)
Child in Time – Deep Purple
Dalla top ten della personalissima raccolta maudite. Mai più che mai, ora.
Un pezzo “da urlo” come pochi.
Waiting for the ricochet, of course, sweety.
Einstürzende Neubauten – Sabrina
Un po’ di coincidenze mi hanno portato a rispolverare un gran pezzo che linko qui sotto:
Fantasticamente grandioso. Tratto dall’album “Silence is Sexy”, mi lascia sempre senza fiato. Interessante il testo, anche se decisamente criptico.
It is that black.
I wish this would be your color.
(ovvio, il titolo non richiama nessuna persona con quel nome, nè nessun altra.)
The Rolling Stones – Dead Flowers (1972)
Non ho trovato la cover fatta da Townes van Zandt, decisamente più intima e contenuta.
In ogni modo, molto meno canzonetta di quanto non possa apparire.
La Poesia
L’angosciante questione
se sia a freddo o a caldo l’ispirazione
non appartiene alla scienza termica.
Il raptus non produce, il vuoto non conduce,
non c’è poesia al sorbetto o al girarrosto.
Si tratterà piuttosto di parole
molto importune
che hanno fretta di uscire
dal forno o dal surgelante.
Il fatto non è importante. Appena fuori
si guardano d’attorno e hanno l’aria di dirsi:
che sto a farci?
Eugenio Montale, Satura